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Rocío Molina

 

Rocío Molina a nasce a Málaga nel 1984.
A soli tre anni si affaccia al mondo della danza. La sua formazione professionale termina nel 2002 al Real Conservatorio de Danza di Madrid in cui si diploma con “matricula de honor”.
Nel 2001 entra nella compagnia di María Pagés per la quale monta una coreografia nello spettacolo “Las Cuatro Estaciones”, che ha fatto tappa in tutta Italia, Giappone, Canada e Statu Uniti, participando anche alla Gala de Andalucía nel City Center di New York.
Nel 2003 Rocío Molina viene di nuovo chiamata a ballare per il Flamenco Festival USA, come solista, insieme a Manuela Carrasco e Chocolate e in duo con Israel Galván.
Nel 2005 presenta il suo primo spettacolo “Entre Paredes” che debutta al Teatro Principal di Vitoria, nel Paese Basco, e fa numerose repliche in Andalucía.
Con la prima edizione del Festival Málaga en Flamenco, sempre nel 2005, la Agencia Andaluza para el Desarrollo del Flamenco la sceglie per la produzione dello spettacolo  “El Eterno Retorno” basato sull’opera di Nietzsche, per la direzione musicale di Juan Carlos Romero, la direzione scenica di Pepa Gamboa e la colaborazione di Pasión Vega e Teresa Nieto. L’opera viene replicata al Festival di Jerez del 2006 ricevendo sempre ottime critiche.
Come artista ospite, Rocío Molina balla nello spettacolo “Bohemio” di Antonio Canales.
Nel 2006 debutta con lo spettacolo “Turquesa como el Limón” al Teatro Pradillo en Madrid, accanto alla bailaora Laura Rozalén.
Balla anche come ospite speciale nello spettacolo di Dorantes al Teatro Lope de Vega di Sevilla, spettacolo con cui si esibisce in tutta Spagna. Alla Bienal de Flamenco di Sevilla del 2006 Rocío Molina partecipa come protagonista allo spettacolo “Andalucía, el Flamenco y la Humanidad” diretto da Mario Maya, insieme con Belén Maya e Rafaela Carrasco accompagnata dal cante di Carmen Linares.
Nel 2007 balla come ospite nella presentazione del nuovo disco di Miguel Poveda a Madrid e a Barcelona.
Sempre nel 2007 accompagna come unica bailaora anche il cante di Chano Lobato durante l’omaggio al grande cantaor che si svolge al Teatro de la Maestranza di Sevilla.
E’ ancora del 2007 “Almario”, per la direzione di Miguel Serrano, che debutta al Festival di Jerez al Teatro Villamarta.
Lungo la sua carriera ha ricevuto numerosi premi, fra i quali:
-    premio alla miglior ballerina emesso dal XI Certamen de Coreografía y Danza di Madrid nel 2002;
-    premi El Madroño e Venencia Flamenca “el Mistela” alla miglior Bailaora 2006.
-    Premio della Critica “Flamenco de Hoy” alla miglior Bailaora Rivelazione  2006.
Rocío Molina è la migliore apportazione al flamenco malagueño degli ultimi anni e rispetto al baile si potrebbe dire che sia la migliore bailaora prodotta dalla città negli ultimi 100 anni. Rocío Molina sta evolvendo la sua recerca di uno stile personale: riassume in sé molti caratteri eterogenei ed ha una capacità incredibile di assimilare modi di muoversi e forme diverse per farle proprie, ispirandosi agli altri artisti.
A prescindere dalla sua giovane età, è una bailaora molto inquieta, e il suo baile è carico di tensione, e non pare diretto al pubblico, ma molto introverso.