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Hiniesta Cortés nasce a Sevilla nel 1967.

Comincia a studiare con José Galván e in seguito alla Academia de Manolo Mar ín
Hiniesta Cortés ben presto lavora nei tablaos sevillanos: a soli 14 anni comincia a lavorare a La Trocha, poi a Los Gallos e al El Arenal, tablao che le frutta un contratto di lavoro in Olanda con Curro Velez.
L’esperienza dei talaos, compiuta i così giovane età, la ha fortemente influenzata, permettendole di assorbire dai personaggi importanti (come  Angelita Vargas, Ramirez, Isabel Romero, el Mimbre...) con cui si trovava a condividere il palco gusto, sonorità e professionalità.
Il suo stile è classico ma non antiquato, elegante, interessante molto sevillano.
Per due anni balla nella compagnia di Mario Maya, partecipando alle tournée internazionali di “Ay, jondo” e di “Amargo”, ed esibendosi nei maggiori teatri internazionali.
In Giappone lavora con Yoko Komatsubara.
Data fondamentale nella sua carriera il 1992, anno in cui entra nella compagnia di Cristina Hoyos. Balla negli spettacoli “Yerma”, “Sueños flamencos’” e “Caminos andaluces”, esibendosi nei maggiori teatri europei, fino al 1994 (Teatro de los Campos Eliseos de Paris, Auditorium de la Cartuja di Sevilla, una tournee per tutta l’andalusia in rappresentanza del Pabellon de Andalucia dell’Expo di Sevilla del 1992, la Bienal de danza di Lione, il Teatro de la Zarzuela di Madrid, e l’inaugurazione delle Olimpiadi di Barcellona del 1992.
Hiniesta è enormemente grata a Cristina Hoyos, dalla quale dice di aver imparato molto, non solo professionalmente ma anche umanamente.
Nel ’96 danza  e coreografa lo spettacolo “Ley de vida”, al Teatro della Maestranza di Siviglia e poi nell’ambito della Biennale del Flamenco.
Negli anni 1997 e 1998 lavora con Manuel de Paula, El Lebrijano e l’Orchestra Andalusí di Tangeri, con Javier Barón, con Milagros Mengibar
Ha un gravissimo incidente, nel quale si spezza le gambe, ma ritorna sulle scene più forte che mai, nel 1999, grazie a Cristina Hoyos, che la presenta come giovane promessa del baile nel ciclo “Flamenco Viene del Sur’” del Teatro Central di Sevilla. Quello è stato il suo ritorno nella compagnia, con gli spettacoli “Arsa y toma” e “Al compás del tiempo”.
Nel 2000 ha al suo attivo premi importanti, come quello del Concurso Nacional de Arte Flamenco de Cordoba, con il premio Eduardo Serrano “El Guito” e il prestigioso  premio “El Desplante” del Festival de cante de Las Minas de la Union.
Nel 2000 è solista nel progetto “Nuevas generaciones del flamenco” presentato al teatro della Maestranza di Siviglia, e parallelamente lavora nello spettacolo “Al compàs del tiempo”, con la Compagnia della Hoyos.
Nel 2001 è artista invitata nella compagnia di Rafael Amargo, della compagnia di Adrián Galia, e dello spettacolo “Mano a mano” di Andrès Marin e Rafael Campallo nel Festival Gimontois (Francia).
Presenta il suo spettacolo "El Baile de Sevilla" all’Istituto del Mondo Arabo a Parigi
Nello stesso anno si esibisce al Festival de La Unión, e al Festival Internacional de Danza di Granada, e fa parechi spettacoli anche all’estero.
La sua attività di insegnante è molto richiesta internazionalmente.
Alla Bienal de Flamenco di Sevilla del 2002 debutta il suo primo lavoro coreografico, “Malena”.

Alla Bienal del 2004 si esibisce al Teatro Lope de Vega con Duquende e Niño Josele.

 

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