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§ A compás

Canto o danza che vengano compiuti seguendo fedelmente il ritmo e la cadenza del palo corrispondente. Andare a compás è la prima qualità che chiunque si avvicini al Flamenco deve sviluppare.

§ A palo seco

Vedi Palo seco.

§ Abandolao
Cante Fandango della zona di Málaga.

§ Abaníco
Ventaglio. Si usa nel baile flamenco tradizionalmente in alcuni palos, come Guajíras, Caracoles o Colombianas.

§ Abeto
Abete. Tipo di legno usato per costruire la tapa, (la tavola armonica della chitarra) per le sue ottime proprietà acustiche. I legni più pregiati, universalmente esportati e riconosciuti, vengono dalla Val di Fiemme.

§ Acaballado
Così vengono chiamati i chitarristi che vengono dalla parte orientale dell’Andalucía che eseguono il tremolo malamente, suonando tre note soltanto invece di cinque. Nella parte ovest si direbbe “caballito”.

§ Acento
Nota musicale eseguita con forza ritmica. Gli accenti stessi definiscono il ritmo, il compás.

§ Acompañamiento
Il lavoro del chitarrista nel seguire il canto o la danza.
Un buon chitarrista deve conoscere le necessità del cante e del baile. Ad esempio, dopo due letras sarà necessario dare al cantaor un momento di pausa, nel quale il chitarrista deve eseguire una falseta “de desahogo”, di sfogo.

§ Acorde
Un insieme di note musicali eseguite in armonia, che producono un suono analogo ad un’altra nota. Nella chitarra flamenca gli accordi di base sono La, Sol, Fa, Mi, SIb e SI7 ma a partire da queste note ne vengono prodotte molte altre grazie al meccanismo del “transporte” (vedi).
La maggior parte dei chitarristi chiamano l’”acorde” anche “postura”.

§ Afflamencato, Aflamencado
Reso Flamenco. Si dice di musiche o danze provenienti da un'altra origine, di solito dalla tradizione popolare, Andalusa o meno, ed adattate a un palo flamenco o cantate con voce flamenca. In tal senso anche le Sevillanas si possono considerare afflamencate: pur facendo parte del repertorio folkloristico regionale andaluso, sono state in alcuni casi influenzate dalle dinamiche musicali del Flamenco, ma soprattutto si sono afflamencate grazie all'interpretazione di grandi maestri del Flamenco, come ad esempio Camarón de La Isla.

§ Aficionado
Persona che ama il Flamenco e lo segue, appunto, con affezione, ma non professionalmente. A volte gli aficionados hanno conoscenze e competenze da veri critici d’arte o addirittura da veri artisti. Non è raro nel Flamenco il caso di un cantaor che da aficionado passa alla professione.

§ Afillá, voz afillá
Voca roca, rude, graffiante, di carattere molto terreno, che produce rajo, asperità (vedi rajo). E’ quella che meglio si adatta al Cante Jondo (vedi), e che in particolare è tipica dei gitani.
Il termine deriva dal famoso cantaor El Fillo che, secondo quanto racconta la tradizione orale, aveva proprio questo tipo di voce. Alcuni studiosi di flamencologia sostengono che questo tipo di voce fosse già diffuso e apprezzato anche prima de El Fillo.

§ Afinador
Un apparecchio elettronico che misura con precisione l’accordatura delle singole corde della chitarra.

§ Afinar
Tendere le corde per far loro acquisire la giusta tensione e accordatura. La chitarra va accordata ogni volta che viene usata, soprattutto nei giorni umidi, dato che l’umidità fa muovere il legno ed allenta le corde. Quando vengono cambiate le corde con corde nuove, la maniera migliore per accordarle sarà quella di tirarle forte all’altezza del dodicesimo capotasto e poi stringerle con la chiave.

§ Aflamencado
Vedi afflamencato.

§ Agacharse
Lett. Accovacciarsi.
Si dice spesso quando il bailaor piega molto le gambe e raccoglie le membra. L’azione lo aiuta a far sembrare ancora più forte il movimento successivo di apertura.

§ Agachonear
(“gaché, gachó, gachonal...”) Il termine viene usato dai gitani per definire chi non è gitano e non canta in modo gitano.

§ Agudos
Suoni prodotti dalle prime tre corde della chitarra, le più acute, chiamate anche “primas”. Questi suoni vengono anche detti “femeninos”.

§ Aire
Atmosfera, aria che caratterizzano la danza o il canto di una certa zona, e quindi per estensione la caratteristica atmosfera di un palo, il suo colore.

§ Ajondar
Dare jondura, profondità flamenca al cante

§ Al aire
Si dice che la chitarra suona “al aire” quando non viene usato il capotasto (Cejilla).

§ Al descubierto
Si dice di quando il cantaor viene accompagnato da un tocaor incapace, che non riesce a tenere il tempo o che non sa accompagnare.

§ Al Golpe
Produrre il compás colpendo con la mano chiusa o aperta il tavolo, una gamba o altro, o colpendo il suolo con un bastone o con il tacco della scarpa.

§ Alante
Vedi Cante pa’ lante.

§ Alzapua
Una tecnica chitarristica della mano destra. Il pollice viene usato per suonare su e giù tutte o parte delle corde, combinando il tutto con una nota singola d’appoggio. E’ possibile che questa tecnica sia nata su imitazione del modo di suonare il liuto arabo, con un plettro di penna d’aquila.

§ Añadido
Lett. Aggiunto.
Aggiunta di un mezzo compás dopo un remate por Bulerías. Di solito viene fatto dal bailaor che vuole sottolineare proprio quel punto del suo baile. L’añadido ha molto senso se si considera la logica del ritmo por Bulerías “per mezzi compás”, come se quindi la frase ritmica durasse solo 6 tempi anziché i canonici 12.

§ Antiflamenchismo
Atteggiamento negativo nei confronti del Flamenco espresso da parte dei benpensanti borghesi per differenziare se stessi dal popolo gitano. Il Flamenco è stato da sempre rivestito da una fama negativa, come di un’arte legata alla malavita, al contrabbando, a chi praticava il brigantaggio. Senza dubbio la classe dominante non gli attribuiva un valore culturale, ma al massimo quello di un divertimento.
Il governo centrale spagnolo ha sempre cercato di omogeneizzare le diverse culture etniche presenti sul territorio, appiattendone le differenze, individuando nel particolarismo culturale le ragioni di una certa decadenza di cui la società spagnola ha sofferto dopo la perdita delle colonie. La politica franchista seguiva precisamente questi dettami.
Una volta finita la dittatura (Francisco Franco morì nel 1977), il paese ha invece cominciato un lento processo di riconoscimento del valore della molteplicità culturale presente sul territorio spagnolo, concedendo autonomia alle regioni, appoggiando le iniziative legate alle tradizioni locali e riconoscendo anche il plurilinguismo del paese (le lingue locali, come il Catalano, il Valenciano, il Gallego e la lingua basca, l’Euskera sono considerate lingue ufficiali nelle varie regioni, ed usate nei discorsi pubblici, nella segnaletica e nei mass media).

§ Apagado o Parado
Spento. Una tecnica della chitarra di sfumare usata per accorciare il suono, fermando le vibrazioni della chitarra. Può essere eseguita con ambedue le mani, ma di solito si fa usando il mignolo della mano sinistra. Con la mano destra si usa tutto il palmo per fermare le corde.

§ Apuntar Cantare sottovoce, ma con competenza, intonando correttamente il palo, ad esempio per ricordare al cantaor la letra.

§ Arabesco
Decorazioni melodiche che il cantaor fa, o anche modo di suonare la chitarra ricco di picados.

§ Aro
Cerchio. Così viene chiamata la parte curva della chitarra. Normalmente in italiano i fianchi sono chiamati fasce.

§ Arpegio o arpegiado
Arpeggio.
Si chiama così la tecnica chitarristica in cui un accordo viene “rotto” in una serie di singole note, suonando una corda per volta, a partire dal pollice.

§ Arrancarse
Lett. Mettersi in marcia. Indica l’azione di cominciare un cante o un baile.

§ Arrastre
Trascinare. Tecnica della chitarra che consiste nel suonare con l’anulare le corde dal basso verso l’alto, dall’acuto al basso.

§ Arreglo
Trasformare un baile o un cante o un toque adattandolo al proprio gusto e alle proprie capacità personali.

§ Arte
Avere o non avere “arte” significa sapere o non saper emozionare il proprio pubblico con il flamenco cantando, ballando o suonando.

§ Atras
Vedi Cante pa’ atras.

§ Ay
Vedi ayeo

§ Ayear
Produrre Ayes, fare ayeo

§ Ayeo
Il termine viene dall‘esclamazione “ay“, con la quale molto spesso i cantaor introduce il cante o lo inframmezza. Il suono è quello di un lamento (si chiama infatti anche Quejio, che significa appunto lamento) che aggiunge un carattere tragico e drammatico al cante.
E’ una introduzione del cante, che serve al cantaor per sintonizzarsi, per accordare il suo strumento sulla tonalità su cui poi dovrà cantare, e riscaldare la gola, ma anche per creare l‘atmosfera, il colore del palo.
Il termine viene dall‘esclamazione “ay“, con la quale molto spesso i cantaor introduce il cante o lo inframmezza.

§ Ayes
Vedi Ayeo